C'è aria di neve, oggi, ma qui non nevica mai.
Piove si, sempre, ma non nevica mai.
un sole spento,
timido,freddo,
a colorare il cielo.
Della neve c'è solo il profumo pungente
ed il gelo secco,
caratteristico.
E' natale, ormai.
Quest'anno voglio festeggiarlo,
lo sto dicendo a tutti, in primo luogo a me stessa.
Voglio festeggiarlo perché "quest'anno ho un natale arretrato, considerando come ho passato lo scorso".
La risposta a queste mie parole è un sorriso accondiscendente, nebuloso, distratto.
Questo perché nessuno sa che l'anno scorso il natale
chiusa in bagno a casa di mia zia,
perché avevemo litigato, ancora.
L'ho passato a singhiozzare in silenzio
sentendomi dire,
ancora una volta,
è tutta colpa tua.
Quanto dolore mi costano questi ricordi.
Quest'anno, quindi, voglio che sia natale.
Eppure non credo di saperlo fare,
non credo di riuscire a godere delle luci,
a vivere la gioia effimera della festa.
Non ci credo perché nonostante i miei mille propositi di leggerezza mi ritrovo sempre qui, a scrivere, a rimuginare, a ricordare.
Forse in regalo per questo natale dovrei desiderare un dolce oblio?
"E’ Natale da fine ottobre: le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese."
