Torno a scrivervi dopo la settimana trascorsa a Roma.
Torno, purtroppo, senza quel sorriso che vi avevo promesso prima della mia partenza.
Questa vacanza non mi ha fatto bene.
Affatto.
Ho mangiato il meno possibile,
quello che ho mangiato ho provato a vomitarlo con scarsi risultati.
Ho riso poco e mai del tutto spontaneamente.
Ho pianto, quanto basta, chiusa in bagno,
attenta a non fare troppo rumore.
Tante parole mi hanno fatto male,
la loro superficialità mi ha ferita nel profondo.
Commenti sterili, battutine superficiali, sottilmente cattive.
Piatti enormi e occhiate di rimprovero.
"Povera denutrita".
Sorrisi poco convincenti ma che spero abbiano funzionato.
Il suono delle loro risate vuote mi ha tagliato le orecchie.
Ho cercato di immergermi nella felicità altrui senza riuscire a bagnarmene,
e dire che non troppe vite fa riuscivo a ridere senza sapere neanche il perché.
Più che bere serenità altrui come sempre preferisco restare in apnea.
Questa reazione è impossibile.
Questa vita è impossibile.
Io sono impossibile.
Sono confusa, sono stanca.
La mia totale incapacità inibisce la mia voglia di vivere.
Scusate se il post è confuso e schifosamente triste,
appena riesco prometto un resoconto più dettagliato e chi sa che a mente fredda non riesca a trovare qualcosa di bello da raccontarvi.
Un forte abbraccio, mi siete mancate.